Ear Cuff: l’orecchino senza buco che ha fatto impazzire tutti

Hai mai sentito parlare di Ear Cuff? Si tratta di un orecchino che non richiede il buco per essere indossato o ne richiede solo uno nel caso in cui si voglia ricoprire l’intero padiglione auricolare. È una tendenza che ha preso piede quest’estate e non sembra avere l’aria di fermarsi, quindi vediamo insieme quali diversi modelli esistono!

Cos’è l’Ear Cuff

Lanciato nel 2013, oggi è un accessorio di uso comune che si trova di diverse forme e qualità di materiale, potendo essere impreziosito da perle e pietre di ogni genere.

Storicamente si tratta di un orecchino che andava molto di moda nell’antico Egitto ed in India, ma negli ultimi anni è un trend che è esploso in tutti i paesi come accessorio di moda per elevare ogni look.

Non è necessario un buco per indossarlo, perché si tratta di semicerchi che vanno stretti attorno all’orecchio e rimangono molto saldi, perfetti per creare combinazioni di diverso genere.

Diverse tipologie di Ear Cuff

  • Band Cuff: si posiziona, come si evince dal nome, sulla cartilagine e si posiziona chiudendo il cerchio con una leggera pressione perché non si muova. È il più utilizzato perché non richiede buchi e ne esistono di diverse tipologie;
  • Ear Chain: richiede un buco dove inserire l’orecchino collegato all’Ear Cuff vero e proprio che verrà posto nella parte superiore dell’orecchio e sarà collegato con l’orecchino da una catena;
  • Ear Jacket: anche in questo caso è richiesto un buco, mentre il resto dell’orecchino è una decorazione esterna all’orecchio che parte dal lobo fino alla cima.

Come avrete capito, ne esistono diverse tipologie, ma non abbiate paura di sbizzarrirvi con questo accessorio che è diventato ormai parte integrante dei look di ogni giorno!

Storie di brand: Van Cleef & Arpels

Fondata nel 1896, Val Cleef & Arpels è una maison francese di alta gioielleria, orologi e profumi che racchiude la passione di due famiglie unite per creare l’eccellenza orafa. Conosci le origini di questo brand?READ MORE

Il Legno Fossile e le sue proprietà

Hai mai sentito parlare di legno fossile? Si tratta di una pietra preziosa che non nasce come tale, ma come legno sepolto. Conosciamo più da vicino questa meraviglia “ferma nel tempo”.

Il Legno Fossile in gioielleria

Questa misteriosa pietra, molte volte imitata, è utilizzata in alta gioielleria per la sua bellezza e particolarità. Le colorazioni di marrone e giallo lo rendono molto attrattivo per gli artigiani nelle loro lavorazioni hand-made e negli acquisti per chi ama lo stile hippie o vintage.

Nonostante la sua particolare origine, può essere utilizzato come qualsiasi altra Pietra Preziosa. Lo avrai visto in diverse creazioni, ma sai come si forma?

Come si forma il Legno Fossile

La fossilizzazione di piante ed alberi è molto più rara di quella di altri organismi, perché richiede un insieme di fattori per niente banale: la totale sommersione dell’area in cui si trova il legno tale che si crei un ambiente senza ossigeno e la circolazione di soluzioni acquose ricchi di silice.

Solo con queste premesse avviene la silicizzazione, o cristallizzazione, del materiale ligneo. Le fibre vegetali, con questo processo, si possono trasformare in quarzo o opale, rispettivamente assumendo un sistema cristallino triangolare o amorfo.

Per rendere questo processo semplice da comprendere, possiamo dire che il legno viene ricoperto da minerali, nel tempo consumato e sostituito dai minerali stessi.

Quanto tempo ci vuole perché avvenga questo processo? Per cristallizzare il legno ci vogliono minimo 5-10’000 anni, anche se alcuni scienziati americani sono riusciti ad accorciare drasticamente le tempistiche in laboratorio. In generale, la maggior parte del legno pietrificato è stato ricondotto ad un periodo di tempo che varia tra 50 e 260 milioni di anni fa.

Il Legno Fossile in Cristalloterapia

Questa meravigliosa pietra viene utilizzata anche in Cristalloterapia. Troviamo testimonianza che fosse già apprezzata e venerata dagli Etruschi 4300 anni fa, con racconti mistici sulla sua origine. Nel corso degli anni, alcuni hanno anche sostenuto che provenisse dalle ossa dei giganti!

  • In esoterismo, è utilizzata come pietra di supporto per ricordare le vite precedenti;
  • In passato era utilizzata come amuleto per allontanare il male ed esorcizzare il rischio di annegamento;
  • Attualmente è vista come la pietra della longevità, in grado di combattere l’invecchiamento e le malattie rigenerative;
  • In meditazione è indossato o posto in cerchio insieme alle altre pietre.

Il Museo del Gioiello riapre le porte al pubblico dopo un anno e mezzo di stop

Il Museo del Gioiello di Vicenza riapre le porte al pubblico dal 25 settembre, dopo quasi un anno e mezzo di stop obbligato dovuto alla pandemia. Ecco qualche informazione in più per questa notizia che ha reso felici tutti gli appassionati di alta gioielleria!

Come sarà il Museo del Gioiello tra qualche giorno

Il Museo del Gioiello di Vicenza riaprirà con la 4a edizione che si terrà come mostra permanente chiamata “Una storia Italiana”, dal 2021 al 2030. Nella Basilica Palladiana, il più antico museo del gioiello presenterà 9 sale tematiche dedicate all’eccellenza creativa e produttiva del gioiello rigorosamente Made in Italy, per contribuire ad un rilancio dei rapporti con i produttori orafi locali.

Questa edizione è già stata inaugurata il 15 dicembre scorso ed era fruibile solamente online, mentre da questa settimana finalmente sarà visibile dal vivo da turisti e non solo.

Tra le meravigliose creazioni ci saranno quelle di grandi maison, ma anche quelle di piccole e medie aziende del territorio.

Vista esterna Museo del Gioiello di Vicenza. Fonte: museodelgioiello.it – Autore: Riccardo Fochesato

La scelta del direttore

Un particolare interesse ha suscitato la presenza di una meravigliosa creazione di Gianmaria Buccellati del 1996: si tratta di una collana composta da foglie autunnali e colori che ricordano la natura e la sua importanza come fonte di ispirazione nel corso dell’evoluzione dell’arte orafa.

Collana Buccellati. Fonte: comune.vicenza.it

Le parole del presidente di Italian Exhibition Group, Lorenzo Cagnoni: “Con grande piacere annunciamo la riapertura al pubblico del Museo del Gioiello, l’unico esempio in Italia e tra i pochi al mondo di questo genere, che negli anni ha saputo affermarsi quale baricentro narrativo e di valorizzazione dell’universo culturale dell’oreficeria e della gioielleria.”

VICENZAORO: al termine l’edizione di settembre 2021

Oggi 14 settembre è ufficialmente l’ultimo giorno di VICENZAORO, The Jewellery Boutique Show di settembre, tenutasi dal 10 al 14.

La fiera internazionale del gioiello di Italian Exhibition Group è finalmente tornata in presenza dopo quasi un anno e mezzo di stop: oltre 800 brand espositori si sono fatti trovare all’appello, con il 30% di brand internazionali e compratori in arrivo anche da Russia, Medio Oriente e America.

Vicenza torna a brillare con le creazioni dell’eccellenza di un settore che nei primi 5 mesi del 2021 ha registrato un +2,8% di export italiano rispetto allo stesso periodo nel 2019. Paragoni con lo scorso anno sono superflui, dato che si parlerebbe di un +86% dovuto alla pandemia. Buone notizie anche per gli import, dove il trend è di nuovo positivo.

Tra i protagonisti, quest’anno ci saranno anche i partecipanti al VO Vintage, evento dedicato ad orologeria e gioielleria vintage. Oltre all’obiettivo di creare sinergie commerciali con la distribuzione internazionale dei marchi dell’alta gioielleria presenti all’evento più atteso d’Europa, ci sarà anche la possibilità di analizzare la situazione del mercato attraverso convegni, workshop ed incontri, tra cui l’evento che annuncerà una rivoluzionaria innovazione per la meccanica degli orologi.

Bentornata VICENZAORO! 

Storie di Brand: Tiffany & Co.

Tiffany & Co., nota anche come Tiffany’s, è un’azienda che vende gioielli di altissima qualità, simbolo dell’eccellenza artigianale in tutto il mondo, grazie ad una rete di migliaia di punti vendita. L’iconico colore della scatolina azzurra, abbinato ad innovativi gioielli creati da artigiani con materie prime di qualità eccelsa, hanno fatto decollare quello che per molti è il brand dell’eleganza per antonomasia: conosciamo la storia di Tiffany!

Come nasce Tiffany & Co.

Il 18 settembre 1837, Charles Lewis Tiffany apre il primo negozio Tiffany a Broadway, nel centro di New York. All’interno erano vendute diverse tipologie di oggetti, soprattutto di cancelleria. Con l’inserimento di un nuovo socio, John B. Young, Tiffany diventa Tiffany & Co., come lo conosciamo oggi.

Nel 1845, viene stampato il primo Blue Book, un catalogo di vendita per corrispondenza degli USA, dove venivano raccolti una volta all’anno i gioielli più rari del mondo. Da subito questa raccolta è diventata simbolo di stile e raffinatezza.

Il visionario fondatore Charles Lewis, nel 1848 acquistò delle gemme di colore diverso dagli aristocratici europei e le portò negli Stati Uniti per creare gioielli per l’élite americana.

Da qui, nacque la sua fama come “re dei diamanti”, gemma di cui diventò un punto di riferimento. A tal proposito, fu il primo a creare un anello di fidanzamento con i diamanti, simbolo dell’amore duraturo, nel 1886. 

Nello stesso anno, acquistò i gioielli della corona francese e divenne l’ideatore delle spade da cerimonia durante la Guerra Civile, disegnando inoltre anche la medaglia d’onore del Congresso, una delle più alte onorificenze della nazione. Oltre a questo, divenne anche l’ideatore e creatore di alcuni trofei sportivi, quando ormai la sua fama era in crescita incredibile.

Il trampolino di lancio per entrare nella mente delle persone in tutto il mondo, fu indubbiamente il film “Colazione da Tiffany” uscito nel 1961, tratto da un romanzo di Truman Capote dove la protagonista, nel film Audrey Hepburne, sosteneva che non esistesse un posto al mondo più tranquillo ed elegante di Tiffany.

Nel 1902, morì Charles Lewis e gli succedette il figlio Louis Comfort, che divenne il primo direttore artistico di Tiffany. Il suo nome era già conosciuto per le meravigliose creazioni di mosaici in vetro da lui realizzate. Mise in pratica le sue abilità creando una notevole gamma di oggetti di design ispirati all’Art Deco, molti dei quali sono oggi al Metropolitan Museum of Art di New York.

Le storiche creazioni di Tiffany

  • nel 1851, fu il primo a costituire lo standard in gioielleria per l’argento 925 come migliore per la creazione di gioielli di prestigio;
  • Nel 1853 creò l’orologio Atlas, alto 2,7 metri e ancora oggi sopra Tiffany nella sede della Fifth Evenue. Si tratta dell’orologio pubblico più antico di New York;
  • Nell’1886 fu la prima gioielleria a presentare un anello di fidanzamento moderno con un diamante, il Tiffany Setting. 

Il re dei diamanti

Nel 1877 venne scoperto in Sudafrica uno dei diamanti gialli più grandi del mondo, che grezzo era di 287,42 carati. Il Tiffany Diamond fu acquistato per 18mila dollari da Charles Lewis, consolidando così il suo appellativo di “re dei diamanti”.

Venne tagliato a cuscino in 82 faccette, 24 in più rispetto al tradizionale brillante, per incentivare non tanto la sua dimensione quanto la sua lucentezza che, così, sembra risplendere dall’interno come se ci fosse una fiamma.

Il Tiffany Diamond è stato montato ben 4 volte, due delle quali al collo di Audrey Hepburne per alcuni scatti legati al film sopracitato.

Essendo Tiffany così conosciuto per i suoi meravigliosi diamanti, anche gli artigiani assunti dovevano essere professionisti diplomati in gemmologia che superavano un corso formativo prima di poter essere in grado di valutare un diamante secondo gli standard Tiffany, secondo le 4 C:

  1. Cut (taglio)
  2. Color (colore)
  3. Clarity (purezza)
  4. Carat Weight (peso in carati)

Da qui, iniziò una serie di collaborazioni con designer straordinari come Jean Schlumberger, che aprì la strada ad una serie di designer innovatori nel loro campo.

Tiffany per l’ecosostenibilità

Da sempre, Tiffany si schiera per l’ecosostenibilità, evitando gli scavi e i materiali nocivi per la salute. Alcuni esempi:

  • Nel 1996, si oppose allo scavo che minacciava il parco nazionale di Yellowstone;
  • Rifiutò l’utilizzo dei coralli, perché compromettono l’ecosistema marino in maniera irreversibile

E potremmo continuare con una miriade di altri casi in cui la posizione aziendale è rimasta fedele ai propri valori.

Turchese: come riconoscerlo

Il Turchese è un minerale che si forma con la circolazione di soluzioni mineralizzanti dentro le rocce sedimentarie, il che lo rende un minerale di genesi secondaria.READ MORE

Giada: meravigliosa alleata di bellezza

La Giada è una meravigliosa pietra dura che appartiene ai fillosilicati, nonché silicati caratterizzati da una struttura a strati a simmetria tetraedrica. In commercio oggi si trovano anche altri minerali che vengono spacciati per Giada, quindi impariamo a conoscerla più da vicino.READ MORE