Oro: conosci il significato del suo utilizzo?

L’oro è fin dall’antichità uno dei metalli che ha attirato di più l’attenzione di uomini, da un punto di vista estetico ed economico, e credenti, per una simbologia sulle icone.

In natura, l’oro si trova sotto forma di pagliuzze o pepite e viene spesso legato ad altri metalli.
È stato il primo metallo mai usato dall’essere umano per la realizzazione di simboli, ornamenti e gioielli, ancora prima del rame.

Rientra tra i metalli nobili (insieme a oro, argento, platino, palladio, rutenio, rodio, osmio e iridio) cioè quelli che:

  • Non ossidano all’aria e all’acqua;
  • Sono inalterabili nel tempo;
  • Non si combinano facilmente ad altre sostanze;
  • Hanno una buona resistenza agli acidi.

L’oro è il metallo più duttile e malleabile di tutti e, nel tempo, è divenuto simbolo di:

  • Valore;
  • Purezza;
  • Lealtà;
  • Sfarzo e ricchezza.

Ripercorriamo la storia di questo metallo

L’oro è diventato un valore di scambio importante fin dal tempo degli antichi greci dell’Asia Minore durante il VI secolo a.C., periodo in cui sono state coniate anche le prime monete d’oro.

Dopo questo avvenimento, la storia è stata segnata da eventi memorabili come quello della corsa all’oro in America, susseguita poi da altri avvenimenti che hanno causato crisi politiche di vario genere.

Da sempre, nella storia, l’oro è stato utilizzato come simbolo di divinità, in virtù del suo colore che richiama il sole.
Il suo essere inalterabile come metallo, lo rende associato nell’immaginazione umana all’immortalità e, di conseguenza, alla divinità.

Per questo, le civiltà antiche come Aztechi, Maya ed Inca hanno fatto un largo uso dell’oro per la realizzazione di gioielli e oggetti in oro puro, usati poi durante i riti sacri.

È noto che l’oro veniva utilizzato dall’uomo per scopi ornamentali e commerciali sin dall’età del rame, poiché è stato trovato in numerose tombe antiche e su monete mesolitiche della civiltà cinese. La sua commercializzazione ed estrazione sono state attività umane per millenni, così come il suo nesso con ricchezza e potere.

Nella modernità, l’oro è utilizzato, tra le tante cose, nello sport e nelle premiazioni di vario genere, così come il Premio Nobel, ma anche nella cucina, in cui è utilizzato come ingrediente in alta cucina, non alternando i sapori.

L’oro come colore

Il colore dorato, così come il metallo, riesce a dare agli occhi la sensazione di luce, che indirettamente simboleggia il sole e richiama le energie divine.

A volte è stato visto come simbolo di sfarzo e criticato soprattutto per il suo utilizzo in ambito religioso, poiché in contraddizione con il messaggio evangelico.
L’oro nelle iconografie e nell’arte rappresenta:

  • La luce ed il calore;
  • L’energia e la forza;
  • La ricchezza.

Per via della sua lucentezza, resistenza ed “incorruttibilità”, richiama la dimensione divina, ed è stato usato nel corso della storia come elemento “magico” simbolo di immortalità, o per impreziosire le raffigurazioni sacre.

Il color oro richiama infatti l’energia, il movimento, l’apertura verso l’esterno, la liberazione e la successiva espansione, che porta alla realizzazione di tutte le potenzialità.

Conoscevi questa storia? Dillo nei commenti!

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