Come funzionano gli invesimenti sull’oro

L’oro è un metallo giallo e fu il primo ad essere utilizzato dalle varie civiltà per produrre gioielli, manufatti e, in seguito, monete. Uno degli esempi più famosi di manufatto è la maschera funebre di Agamennone (1500 a.C circa), realizzata con una lamina d’oro.

Il popolo etrusco fu uno dei primi a lavorare l’oro, con una produzione che comprendeva principalmente monili femminili, come collane e fermacapelli. Questa tradizione continuò con i romani, che era soliti impreziosire i loro gioielli con perle e smeraldi.

Infine, per quanto riguarda il conio, una delle prime monete d’oro realizzata dopo la caduta dell’Impero Romano fu il fiorino, coniato nel 1252 a Firenze, seguita poi dal genovino e dallo zecchino.

Oggi l’oro viene venduto ad un prezzo di circa 34 euro al grammo (anche se questo valore è in continua variazione).

Questo metallo è quindi, già di per sé, un bene prezioso con un certo valore e, in un panorama economico incerto come quello dei nostri giorni, rappresenta anche un ottimo investimento. L’oro è immune al fallimento, non subisce le variazioni dovuto all’inflazione e gode di una certa liquidità, in quanto può essere venduto e acquistato in ogni parte del mondo e in qualsiasi momento.

immagine a cura di forexnotizie.it

 

Gli investimenti che si possono fare con l’oro sono riassunti in due categorie principali:

  • Investimenti in oro fisico
  • Investimenti in oro finanziario

 

Entrambe le categorie hanno i propri pro e contro, tutto dipende dalle intenzioni dell’investitore. Va comunque detto che una forma di investimento non esclude l’altra.

 

Oro fisico

Quando si parla di oro fisico non si intendono gioielli e manufatti, ma bensì monete e lingotti. In tema di investimenti, i gioielli non risultano essere dei buoni alleati poiché il loro valore spesso non è dato tanto dalla quantità di oro che li compone ma bensì dal brand o dalla manodopera. Sono quindi preferibili beni come i lingotti, esclusivamente composti del metallo in questione.

 

Oro finanziario

L’investimento in oro finanziario non prevede l’acquisto di oro fisico, ma si è comunque esposti alle variazioni della valutazione del prezzo dell’oro. Questa potrebbe sembrare la via più semplice, tuttavia l’oro finanziario espone l’investitore a rischi che l’oro fisico non comporta.

Uno dei metodi più diffusi per quanto riguarda questo tipo di investimento è l’acquisto di EFT (Exchange Traded Funds), ossia dei fondi le cui quotazioni si negoziano in tempo reale. Questi fondi non sono oro fisico ma ne replicano l’andamento del prezzo, quindi il guadagno (o la perdita) va di pari passo con l’andamento dell’oro.

Questo tipo di investimento è molto comune anche per la semplicità delle sue operazioni.

Un altro modo di investire in oro finanziario è attraverso l’acquisto di azioni di società minerarie che si occupano della sua estrazione. Ovviamente il tutto è influenzato dal prezzo della materia prima, ma anche da altri fattori come i costi della società, la solidità del bilancio ecc.

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